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Storia - Acquaformosa

Foto Panorama Acquaformosa
Panorama - Acquaformosa

Paese di origine albanese il cui territorio confina con quelli di Altomonte, Lungo, S. Donato di Ninea, e si estende sul versante sinistro della Valle dell’Esaro. L’abitato è sulla cresta di un contrafforte tra le valli dei torrenti Fiumicello e Grondo, ed a 79 km da Cosenza sulla Statale 105. Il sottosuolo è ricco di giacimenti minerari in particolare argento, rame e mercurio.

Foto Chiesa di S. Giovanni Battista
Chiesa di S. Giovanni Battista

I primi albanesi si insediarono intono al 1500 nel territorio della Badia dei Cistercensi, intitolata a Santa Maria di Leucio (della cui abbazia rimangono solo i ruderi) o appunto d’Acquaformosa, già esistente dal 1195. Prese così l’avvio un paese che si nominò Acquaformosa dal titolo della chiesa dello stesso monastero, forse derivante dall’essere quello prossimo ad una fonte di purissima acqua. Pare tuttavia che il suo antico nome fosse Arioso. Probabilmente all’arrivo di nuovi gruppi di albanesi risale la costruzione della chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista nella quale sono conservate delle tavole cinquecentesche di Marco Pino, pittore senese, assai attivo anche a Napoli.

Foto Scorcio Acquaformosa
Scorcio - Acquaformosa

Notevole è la statua della Madonna con Bambino del XVI secolo e molto importante è la porta intagliata che mostra in una formella una superba aquila simbolo degli albanesi. Altre opere d’arte sono racchiuse nel suo centro storico. Nella cappella della Concezione sono conservati un buon numero di busti lignei di santi, di fattura non eccelsa, ma assai affascinanti, databili al XVIII secolo. Del XVI secolo sono i frammenti di affreschi con le figure della Vergine e di S. Nicola. Situato a 1400 metri di altitudine, si trova il Santuario di S. Maria del Monte, , che costituisce un bell'esempio di architettura religiosa rurale, nelle cui vicinanze è situata la "Grotta della Madonna" dove, secondo la tradizione locale, fu rinvenuto il busto della Vergine.